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Scienze e tecnologie del legno e delle utilizzazioni forestali

Obiettivi dell'unità di ricerca

Questi gli obiettivi della unità di ricerca:

Progetto scientifico - Premessa
Gli studi e le ricerche inerenti la Tecnologia del Legno e le Utilizzazioni Forestali 
hanno avuto inizio in seno all'Ateneo fiorentino, grazie alla figura dello studioso 
Guglielmo Giordano, professore emerito dell'Università di Firenze che a buon diritto 
viene considerato il fondatore della moderna Tecnologia del legno in Italia e, come tale, 
caposcuola di tutti coloro che oggi si occupano di queste tematiche.
Tali competenze rientrano nel SSD AGR06 che presso l'Università di Firenze annovera 1 
professore ordinario, 3 professori associati, 1 ricercatore TD, 5 assegnisti, 3 tecnici 
oltre a numerosi borsisti e frequentatori, e sviluppa in questo ambito di ricerca, lavori 
e collaborazioni di interesse nazionale e internazionale.

Progetto scientifico - Obiettivi della Unità di ricerca
L'obiettivo generale dell'Unità di Ricerca è dare impulso alla conoscenza della 
Tecnologia del legno e delle Utilizzazioni forestali in tutti i campi in cui tali 
discipline si applicano, attraverso lo studio, la ricerca e l'innovazione.
E' noto infatti che vi sia ancora oggi, nel nostro Paese, una diffusa carenza delle 
conoscenze nella gran parte degli operatori di settore, frutto principalmente della 
scarsa presenza delle suddette discipline a tutti i livelli della formazione.
L'indirizzo, la promozione e lo stimolo per lo sviluppo di un corretto approccio 
tecnico-scientifico alle tematiche della Tecnologia del legno e delle Utilizzazioni 
forestali devono trovare un nuovo e continuo impulso in tutti i settori concernenti la 
filiera bosco-legno, nel settore dei prodotti a base di legno e dei manufatti lignei di 
interesse culturale, dato che ancora oggi sono pochi gli operatori che mostrano un 
livello di conoscenza adeguato.
Questo avviene sia nell'ambito delle aziende forestali, dove ancora, in molte parti del 
Paese, mancano le conoscenze circa tecniche adeguate di Utilizzazione, sia nell'ambito 
delle industrie per i prodotti a base di legno, che occupano tuttora un elevato numero di 
addetti, dove si rileva una sostanziale carenza delle conoscenze sulla materia prima, 
anche a livello dei quadri dirigenziali, che determina una scarsa propensione a investire 
nella formazione e nella innovazione. Ciò comporta una scarsa competizione dell'Italia 
sulla materia prima legno e sui prodotti a base di legno nei confronti degli altri paesi 
europei ed extraeuropei, nonostante l'industria del Paese faccia grande utilizzo di legno 
massiccio e prodotti a base di legno.
Nell'attuale contesto economico e produttivo si ritiene invece che le innovazioni 
derivanti dagli studi e ricerche in questo settore e di questa UR, si possano tradurre in 
un potenziale miglioramento della competitività del Paese in tutti i settori di 
interesse, con possibili ricadute anche occupazionali.
La valorizzazione del legno e dei prodotti a base di legno può derivare solo da ricerca e 
sviluppo di conoscenze e tecnologie, che devono essere alimentate continuativamente. Tale 
valorizzazione passa anche attraverso un più efficace trasferimento delle conoscenze: 
deve essere presentata, divulgata e quindi accompagnata lungo tutta la filiera, mettendo 
in grado gli operatori di comprenderne il valore e le potenziali ricadute.
La costituzione di questa UR potrà consentire di portare avanti in modo integrato, e con 
l'auspicabile contributo di settori disciplinari diversi dall'AGR06, conoscenze e 
competenze necessarie a fornire una risposta adeguata alle esigenze dei settori operanti 
nell'ambito della filiera foresta-legno e di quella della conservazione del patrimonio 
ligneo di interesse storico, artistico ed archeologico.
Gli obiettivi di dettaglio dell'unità di ricerca sono i seguenti:
1. Studio, promozione e divulgazione delle buone pratiche per la produzione, 
l'estrazione, la lavorazione e l'impiego del legno;
2. Valutazione degli impatti ambientali nelle utilizzazioni forestali e nelle attività ad 
esse correlate;
3. Valutazione degli impatti socio-economici legati alle attività della manodopera 
forestale, in particolare in relazione alla salute e sicurezza dei lavoratori;
4. Sviluppo e promozione di buone pratiche di lavoro che garantiscano la sostenibilità 
ambientale e il miglioramento della sicurezza per i lavoratori nella filiera bosco-legno;
5. Studi e ricerche per il miglioramento nella scelta della progettazione, direzione e 
delle attrezzature nel lavoro in bosco;
6. Innovazione dei sistemi di utilizzazione forestale e lavorazione del legno;
7. Studi e ricerche sui bilanci energetici e sulla valutazione del ciclo di vita (LCA) 
del legno e dei prodotti lignei;
8. Studi e ricerche per l'aumento dell'efficienza e dell'efficacia dei processi di 
produzione;
9. Miglioramento delle strategie e dei sistemi per la protezione dagli incendi boschivi;
10. Modellizzazione, in ambiente GIS, per la definizione di mappe del rischio in con 
finalità e in ambito A.I.B;
11. Studi e ricerche su materiali innovativi a base di legno e su nuovi possibili 
impieghi di legno e derivati;
12. Studi e ricerche sulla qualità finale dei materiali lavorati.
13. Sviluppo di tecniche per lo studio, il monitoraggio e la regolazione degli ambienti 
di conservazione dei manufatti lignei moderni, di interesse storico, artistico e 
archeologico;
14. Studi e ricerche per il miglioramento dei sistemi di diagnosi per la valutazione dei 
beni culturali lignei e per la scelta dei criteri per la conservazione e il restauro;
15. Miglioramento delle tecniche per la valutazione tecnologica delle strutture lignee di 
edifici moderni, di interesse storico, artistico e monumentale;
16. Miglioramento delle tecniche per l'ispezione e le indagini in situ su strutture 
portanti di legno massiccio e di prodotti a base di legno.
17. Miglioramento della conoscenze e delle tecniche per il riconoscimento e 
caratterizzazione anatomica delle specie legnose;
18. Studi e ricerche per la normazione tecnica, lo sviluppo e la promozione del legno 
strutturale;
19. Creazione di modelli digitali, a diversa scala, per la valutazione della 
disponibilità potenziale di materia prima legno per la produzione e l'impiego dei 
materiali strutturali e innovativi di cui a i punti precedenti.
20. Attività di formazione, divulgazione e aggiornamento.
 
ultimo aggiornamento: 08-Mag-2015
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